{"id":2290,"date":"2013-01-03T12:19:07","date_gmt":"2013-01-03T10:19:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.simonedesign.it\/blog\/?p=2290"},"modified":"2013-01-03T22:23:38","modified_gmt":"2013-01-03T20:23:38","slug":"intervista-a-danilo-petrozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.simonedesign.it\/blog\/intervista-a-danilo-petrozzi\/","title":{"rendered":"Intervista a Danilo Petrozzi"},"content":{"rendered":"<div pw:image='' class='pw-widget pw-counter-horizontal pw-horizontal' pw:url=\"https:\/\/www.simonedesign.it\/blog\/intervista-a-danilo-petrozzi\/\" pw:title=\"Intervista a Danilo Petrozzi\" >\n<\/div><p><a href=\"http:\/\/www.simonedesign.it\/blog\/intervista-a-danilo-petrozzi\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.simonedesign.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Intervista-a-Danilo-Petrozzi.jpg\" alt=\"\" title=\"Intervista a Danilo Petrozzi\" width=\"500\" height=\"400\" class=\"alignnone size-full wp-image-2303\" srcset=\"https:\/\/www.simonedesign.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Intervista-a-Danilo-Petrozzi.jpg 500w, https:\/\/www.simonedesign.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Intervista-a-Danilo-Petrozzi-300x240.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il mese scorso si parlava di profezie Maya e fine del mondo&#8230;a distanza di pochi giorni, con l&#8217;arrivo del nuovo anno si parla solo di propositi per il 2013! Ci\u00f2 vuol dire che purtroppo o per fortuna il lavoro per noi SEO non \u00e8 finito.<\/p>\n<p>Il 21 dicembre 2012 io e <a href=\"http:\/\/www.stefanosalustri.com\" title=\"Il sito di Stefano Salustri\" target=\"_blank\">Stefano Salustri<\/a> abbiamo partecipato al <a href=\"http:\/\/www.seopocalisse.it\/\" target=\"_blank\"><strong>SEOpocalisse<\/strong><\/a>, l&#8217;evento SEO da fine del mondo organizzato dalla <strong>Dea Marketing<\/strong> di Roma. <\/p>\n<p>La giornata formativa ricca di interventi da parte degli esperti del settore si \u00e8 conclusa con la premiazione dello Stellissimo, il <strong>contest seo 2012<\/strong> dell&#8217;azienda di marketing romana.<br \/>\nDopo mesi di battaglie, <a href=\"http:\/\/www.danilopetrozzi.it\/\" title=\"Il sito di Danilo Petrozzi\" target=\"_blank\"><strong>Danilo Petrozzi<\/strong><\/a>, un giovanissimo SEO di Terni, si \u00e8 aggiudicato il primo posto sul motore di ricerca numero uno al mondo e il conseguente <strong>primo premio Stellissimo di Google<\/strong>.<\/p>\n<p>Insieme a Stefano abbiamo cercato di conoscere meglio Danilo e gli abbiamo posto delle domande per scoprire i suoi segreti in ambito SEO e le sue previsioni per il futuro&#8230;del resto c&#8217;\u00e8 chi credeva nei Maya \ud83d\ude42<br \/>\nNon aggiungo altro per dare pi\u00f9 spazio possibile all&#8217;<strong>intervista a Danilo Petrozzi<\/strong>:<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ciao Danilo, come sei entrato nel mondo della SEO e cosa ti piace di questo lavoro?<\/strong><\/p>\n<p>Dopo averla scritta, mi sono accorto che la risposta \u00e8 molto lunga, ma meritava questa profondit\u00e0, perch\u00e9 una storia cos\u00ec, in Italia, per un ventenne, \u00e8 purtroppo una cosa sempre pi\u00f9 rara. Sono entrato nel mondo della SEO quasi per caso. Circa un anno fa, alla veneranda et\u00e0 di 20 anni, visto il mio amore viscerale per l\u2019informatica in generale, ho deciso di inviare il mio curriculum vitae a due interessanti offerte lavorative nella mia piccola citt\u00e0: IT help desk inhouse presso l\u2019agenzia Manpower e uno strano corso \u201cSEO\u201d intensivo con prospettiva di assunzione (nell\u2019annuncio mi ricordo che era stato specificato il fatto che sarebbe stata una cosa molto faticosa, soprattutto in termini di tempo e impegno). Dopo un paio di giorni arriva la telefonata di Paolo, uno dei tre soci di EspertoSEO, che mi chiede di incontrarci la mattina seguente. Mi presento in ufficio e faccio conoscenza anche con Emanuele Tolomei (che all\u2019inizio non sapevo neanche chi fosse :D). Un p\u00f2 a sorpresa, dopo un bel colloquio pi\u00f9 etico che tecnico, mi chiedono di rimanere tutto il giorno con loro per iniziare subito questo corso, e io non me lo faccio ripetere due volte. Da quel giorno \u00e8 iniziato un corso gratuito ultraintensivo tutti i giorni, incluso il sabato, di circa 10-11 ore in ufficio a fianco di Emanuele (e Stefania, il terzo socio) con pranzo rigorosamente cucinato inhouse =) Nel frattempo arriva la telefonata di Manpower che mi aveva scelto per il posto di help desk nella sede di Terni, ma rifiuto perch\u00e9 ormai questa \u201cSEO\u201d mi stava piacendo ogni giorno di pi\u00f9. Nel giro di poco tempo sono diventato sufficientemente autonomo con la routine SEO per i clienti, e ho anche iniziato a \u201cdivertirmi\u201d con la SEO (nei tempi morti, per mettere in pratica le lezioni di Emanuele, mi sono divertito a fare SEO su una chiave che consideravo impossibile: \u201ciPhone 5\u201d, poi con immensa gioia sono riuscito a portarla al 1\u00b0 posto per svariati mesi, \u00e8 stato molto divertente!).<br \/>\nIl tempo \u00e8 volato e a novembre del 2012 sono stato assunto a tempo indeterminato!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Alla SEOpocalisse hai detto che dall&#8217;esperienza del contest Stellissimo hai imparato che la negative seo funziona. Se nel tuo lavoro ti dovessi trovare di fronte ad un competitor che proprio non riesci a superare, utilizzeresti questa tecnica, ovvero conta il fine e non il mezzo?<\/strong><\/p>\n<p>Amo la sincerit\u00e0 e per questo sar\u00f2 sincero: nella maggior parte dei casi, se dei miei competitor hanno rank migliori dei miei, non mi sognerei minimamente di fare negative SEO per vari motivi:<br \/>\n&#8211; \u00e8 eticamente discutibile anche se questo non \u00e8 un freno assoluto;<br \/>\n&#8211; se un competitor mi supera, generalmente, \u00e8 perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 bravo di me a fare SEO, quindi, anche per appagarmi professionalmente, preferirei superarlo con le mie armi e la mia competenza;<br \/>\n&#8211; da un punto di vista tecnico e \u201clungimirante\u201d, diventare esperti di negative SEO potrebbe essere controproducente: se un giorno Google ideasse un \u201cfiltro\u201d o qualcosa in grado di bloccarla, avrei sprecato tempo prezioso che avrei potuto investire in link building per i miei siti, o in formazione personale. Lo stesso concetto lo applico allo spam e al blackhat pi\u00f9 nero: il giorno in cui Google filtrer\u00e0 tutte queste cose, e c\u2019\u00e8 da scommettere che accadr\u00e0, che cosa faranno tutti i grandi guru di Xrumer e Scrapebox?<\/p>\n<p>Ammetto che forse potrei fare negative SEO verso un sito, nel caso in cui questo stia sfruttando falle ingiuste, backdoor, siti istituzionali hackerati, ecc. In questi casi, se il rank del competitor provoca un danno economico grave a me o al mio cliente, mi vedo autorizzato a seguire questa semplice scaletta:<br \/>\n1) Cerco di batterlo insistendo su tecniche SEO pulite e consolidate dall\u2019esperienza;<br \/>\n2) Se il competitor continua a battermi ingiustamente, segnalo a Google l\u2019eventuale spam, hacking, ecc&#8230;;<br \/>\n3) Se Google fa orecchie da mercante per mesi, mi sento eticamente e professionalmente autorizzato a utilizzare negative SEO nei confronti di quel competitor.<\/p>\n<p>Se qualcuno riesce a essere primo per la keyword \u201cDanilo Petrozzi\u201d onestamente, posso passarci sopra e non mi importerebbe pi\u00f9 di tanto. Ma se qualcuno, nel giro di una notte, si posiziona primo sopra il sito del mio cliente che \u00e8 li da anni, con link di qualit\u00e0, citazioni autorevolissime, forza del brand, ecc, solo perch\u00e9 ha fatto un blast su Scrapebox o perch\u00e9 ha bucato qualche sito universitario o governativo per posizionarsi, io non ci sto. E questo non \u00e8 egoismo, o tirare acqua al proprio mulino: voglio ribadire il fatto che, quando ci sono dei competitor sopra a me, che si sono guadagnati la posizione, questo non mi fa rabbia ma, anzi, mi spinge a insistere sul mio sito giorno dopo giorno per batterli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>In una strategia SEO che peso hanno secondo te i fattori on-page e che peso hanno quelli off-page?<\/strong><\/p>\n<p>Il mio pensiero in questo caso \u00e8 semplice: la on-page \u00e8 il telaio della macchina, quella off-page \u00e8 il motore. La on-page \u00e8 il telaio perch\u00e9 non pu\u00f2 esserci assolutamente un\u2019auto senza telaio: non andrebbe da nessuna parte. Ci possono essere piccole variazioni del telaio per migliorarlo: utilizzare metalli pi\u00f9 resistenti, alleggerire il peso totale, migliorare un p\u00f2 la forma.. ma l\u2019incremento di prestazioni tra un telaio medio e un telaio pompato \u00e8 minimo: la velocit\u00e0 dell\u2019auto potrebbe migliorare un p\u00f2.<br \/>\nStabilito il fatto che il telaio (la on-page) \u00e8 presente, la velocit\u00e0 dell\u2019auto la fa essenzialmente il motore. Ho utilizzato la metafora del motore per la off-page per due motivi essenziali:<br \/>\n&#8211; \u00e8 il cuore di tutto: qui arriva la benzina, i pistoni pompano e c\u2019\u00e8 il moto dell\u2019auto. L\u2019ottimizzazione off-page, sopratutto il link-building, \u00e8 la vera benzina del motore SEO<br \/>\n&#8211; parlo di motore anche perch\u00e9 \u00e8 un oggetto senza limiti di potenza massima: ci sono motori di tutte le misure, cilindrate e cavalli, questo significa che non c\u2019\u00e8 un \u201cmotore massimo\u201d, cosa che invece c\u2019\u00e8 per l\u2019ottimizzazione on-page, ma la potenza del motore stesso pu\u00f2 aumentare all\u2019infinito, in base al lavoro che si fa su di esso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Si sente sempre parlare di white hat vs black hat. Secondo te vince chi \u00e8 pi\u00f9 furbo o vince chi \u00e8 pi\u00f9 pulito?<\/strong><\/p>\n<p>La domanda \u00e8 ambigua perch\u00e9 potrebbe esserci non solo chi \u00e8 furbo e chi \u00e8 pulito, ma anche \u201cchi \u00e8 pulito perch\u00e9 \u00e8 furbo\u201d, che \u00e8 una cosa diversa. Fortunatamente per tutti noi, non c\u2019\u00e8 un\u2019unica ricetta per fare SEO. La mia visione \u00e8 questa: basatevi unicamente sull\u2019esperienza sul campo. Molti anni fa, so per sentito dire, era molto facile ottenere posizionamenti rapidi (e anche duraturi) con tecniche molto border line come i network di siti che si linkano tra loro: se io fossi stato un SEO di quel periodo (al tempo andavo a scuola :D) probabilmente avrei abusato anche io questa tecnica. Adesso, per\u00f2, la mia esperienza personale, l\u2019enorme esperienza di Emanuele che condivide in ufficio e l\u2019esperienza di tanti colleghi e amici in ambito SEO, mi spingono a considerare il black come tecnica da NON utilizzare per i propri clienti, se non con dovute accortezze e grossi limiti. Proprio perch\u00e9 non abbiamo l\u2019abitudine di fare black, io vi garantisco che non so nemmeno come sia l\u2019interfaccia di Scrapebox. Se nella vostra vita troverete del comment spam fatto da me, posso garantirvi che \u00e8 stato fatto sempre tutto manualmente, dopo aver scelto accuratamente il luogo, l\u2019anchor, e tante altre cose.<br \/>\nPer sintetizzare: secondo me vince il pi\u00f9 furbo. Adesso, e probabilmente sempre, il pi\u00f9 furbo \u00e8 quello che si basa sull\u2019esperienza concreta e non sul primo forum che capita. Il \u201cfurbo che si basa sull\u2019esperienza\u201d, secondo la mia personalissima opinione, adesso, nel 2013, dovrebbe essere \u201cfurbo, e per questo il pi\u00f9 pulito possibile\u201d.<br \/>\nIl blackhat cattivo, se proprio vogliamo rischiarlo, facciamolo solo su siti personali che non hanno un grande impatto economico su di noi o su nostri cari perch\u00e9, nel caso in cui spariscono, \u00e8 molto difficile far cambiare idea a Google (abbiamo avuto un cliente che aveva un profilo di backlink ultra spam, dovuto al suo ex-SEO, e ci \u00e8 voluto veramente sudore e sangue, oltre a un Disavow da 30.000 link e 1900+ domini per intenderci, per farlo rimanere in top3 per le sue keyword migliori, e non stiamo parlando del ristorantino sotto casa)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Durante il contest si sono letti spesso commenti di persone che dicevano che &#8220;nel mondo reale&#8221; le cose sarebbero andate diversamente, cio\u00e8 in una serp normale le tecniche che avete utilizzato non avrebbero funzionato, sei d&#8217;accordo?<\/strong><\/p>\n<p>Da un punto di vista generale, questa frase \u00e8 una fesseria. La fesseria \u00e8 semplice da dimostrare, e tutti ci possiamo arrivare: se c\u2019\u00e8 un unico algoritmo, tutte le SERP sono gestite in modo totalmente identico. Da questo deriva che le variabili considerate da Google sono sempre le stesse, nella stessa misura\/intensit\u00e0, ecc<br \/>\nL\u2019unica differenza che mi viene in mente tra un SERP contest e una SERP vera \u00e8 che nella SERP vera, ipotizziamo \u201cHotel Milano\u201d, ti stai divertendo, magari con il blackhat, a scapito di Expedia, Booking, Venere, Trivago e simili. Secondo me, in quel caso, Google verrebbe sommerso da una quantit\u00e0 tale di spam reports che sarebbe costretto a intervenire nel giro di qualche settimana al massimo: anche con le penalizzazioni manuali. Solo per questo motivo, forse, il risultato del contest potrebbe essere falsato. I siti veri nella SERP, oltretutto, potrebbero mettersi a fare Negative SEO (come ho detto sopra, secondo me, giustamente!) sui siti dei partecipanti al contest, perch\u00e9 si troverebbero a rubare traffico prezioso a siti onesti, o comunque moralmente pi\u00f9 idonei a dominare quella determinata SERP.<br \/>\nPer rigirare la frase: se un contest viene indetto su una SERP vera, a patto che i siti gi\u00e0 presenti in SERP non agiscano a contrasto dei partecipanti, per me non ci sarebbe alcuna differenza rispetto a una SERP nuova.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Alla SEOpocalisse di Roma Marco Salvo ha dichiarato che l&#8217;affermazione &#8220;Content is King&#8221; per lui \u00e8 una fesseria, tu sei d&#8217;accordo?<\/strong><\/p>\n<p>Ho fatto i complimenti a Marco Salvo per il talk e ho avuto il piacere di essere a fianco a lui alla cena della post-SEOpocalisse. Credo che Marco abbia detto parole sante che purtroppo risaltano troppo poco nel panorama SEO italiano. Bench\u00e9 il concetto e il senso della frase \u201cContest is the king\u201d sia eticamente bello e stimolante per gli amanti della scrittura e del copy, purtroppo \u00e8 una semi-fesseria. Proprio come, pi\u00f9 in alto, facevo l\u2019esempio del telaio e del motore, anche in questo caso posso fare lo stesso paragone. Il content \u00e8 il telaio: deve assolutissimamente esserci, ma le sue variazioni\/ottimizzazioni causano scarse differenze a livello totale.<br \/>\nParlo da amante della letteratura e della scrittura: personalmente adorerei un mondo in cui il contenuto fosse premiato in modo algoritmico, in base alla qualit\u00e0 delle frasi, in base alla qualit\u00e0 dei media inseriti nell\u2019articolo, in base all\u2019autorevolezza dello scrittore (forse questa con l\u2019Author Rank arriva) e via dicendo.. ma purtroppo non \u00e8 cos\u00ec. La qualit\u00e0 dei contenuti, purtroppo, deve essere il minimo indispensabile apprezzato dai motori (e poi dagli utenti). Brutto da dire ma \u00e8 cos\u00ec, e vi spiego perch\u00e9: se abbiamo un contenuto di qualit\u00e0 media che ci porta X risultati (rank, visite, conversioni, tutto insomma) probabilmente, se sfruttassimo due ore del nostro tempo a fare ricerche e a potenziare il contenuto riusciremmo a ottenere un risultato totale X+5 (facciamo un esempio numerico). Se io, invece, dedicassi due ore del mio tempo a fare link building di qualit\u00e0, probabilmente quel contenuto, che adesso \u00e8 rimasto \u201cmedio\u201d, potrebbe fruttare un X+10. Dato che il tempo \u00e8 denaro, e il tempo \u00e8 limitato, il tempo va sfruttato bene: se avessi tempo infinito mi divertirei a scrivere dei testi lunghissimi e ricchissimi anche per la pagina Privacy Policy dei miei clienti, ma purtroppo non \u00e8 cos\u00ec.<br \/>\nFinch\u00e9 la link-building, come dice bene Marco Salvo, mi dar\u00e0 quel +10 (o qualunque altro numero) superiore al +5 del miglioramento del content, io preferir\u00f2 sempre la link-building, dato che i nostri clienti ci pagano per avere risultati (traffico, conversioni, rank) e non bei testi.<br \/>\nDevo assolutamente dire che, in qualche raro caso, la formula \u00e8 inversa, ossia il tempo speso a migliorare il content \u201cpotrebbe\u201d migliorare la situazione globale: ad esempio un sito di ricette. In questo caso, generalmente, \u00e8 consigliabile spendere molto tempo sulla cura dei dettagli delle pagine, la corretta impaginazione, i media, le fotografie, le videoricette, ecc perch\u00e9, in questo caso particolare, delle ottime ricette ben scritte possono garantire un buon potenziale di link naturali e spontanei, o citazioni da blogger, ecc (e sappiamo quanto questa fonte di link sia importante e rara).<br \/>\nRipeto che, se fosse per me, io preferirei un mondo in cui il contenuto fosse veramente il re, ma dato che non \u00e8 cos\u00ec, devo a malincuore metterlo in secondo piano rispetto ai link. Rank Fishkin, quando dice che \u201ccontent is king\u201d, ha un sorriso a 40 denti perch\u00e9 pu\u00f2 permettersi di fare post di qualit\u00e0 nel suo blog che \u00e8 il 1\u00b0 o 2\u00b0 pi\u00f9 letto al mondo nel nostro settore. Ma quando parliamo del cliente che vende sgabelli? Quello che vende tappetini per doccia? Che cavolo di super-content vuoi inventarti?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Secondo te la presenza sui social media influenza (direttamente) la posizione in serp di un sito?<\/strong><\/p>\n<p>Come qualcuno avr\u00e0 notato io sono molto secco e deciso sulle idee. Spesso vado un p\u00f2 controcorrente ma l\u2019importante \u00e8 vincere in SERP, non farsi tanti ammiratori.<br \/>\nLa mia idea sui social \u00e8 semplicissima: secondo me hanno ZERO influenza nel rank organico sui motori di ricerca. Anche se qualche grande esperto vuole farmi credere che Facebook, Google+, Twitter, LinkedIn &amp; Co, hanno una sorta di potere mistico e trascendentale, io vedo le cose per quello che sono veramente: Facebook, Twitter, G+ e tutti gli altri, sono dei semplicissimi siti basati sull\u2019 User Generated Content, i cui link sono tutti nofollow, nulla di pi\u00f9. Un social \u00e8 solo un sito dall\u2019altissima frequenza di aggiornamento, il cui contenuto \u00e8 generato spontaneamente dagli utenti. Per quanto mi riguarda un link dai social vale come un link da qualunque, ripeto qualunque, altro sito con il nofollow.<br \/>\nNei nostri uffici abbiamo fatto vari esperimenti sui social. L\u2019ultimo che mi ricordo \u00e8, per essere concreti, un nostro sito interno in cui ho personalmente tirato su 2000 likers di Facebook in mezza giornata (con i vari siti per lo scambio free) e non \u00e8 cambiato assolutamente nulla, nel breve e nel lungo periodo.<br \/>\nSe vogliamo scendere nel tecnico, io credo che i social abbiano, o avranno nell\u2019immediato futuro, solo un paio di conseguenze SEO rilevanti:<br \/>\n&#8211; probabilmente il fatto di essere sui social, rispetto al non esserlo, \u00e8 una micro variabile dell\u2019algoritmo di Google. Avere 10 likers o 20.000, secondo me, non crea alcuna differenza. Credo, invece, che il motore si accorga se noi semplicemente siamo su Twitter, Google+, ecc e possa darci un piccolo aiuto in SERP. Ma dato che ottenere migliaia di Tweet, Like o +1 \u00e8 un\u2019operazione molto semplice, i motori di ricerca non daranno MAI il minimo peso a una variabile cos\u00ec altamente arbitraria. Sarebbe come dire che il numero di visite assolute giornaliere \u00e8 un fattore di ranking per Google: il giorno dopo ci sarebbero valanghe di software automatici che fanno visite fake via proxy e simili. Google, e gli altri, sanno che, anche volendo, non possono dare rilevanza a un fattore che pu\u00f2 essere cos\u00ec ampiamente manipolato dai SEO<br \/>\n&#8211; il futuro che vedo per i social, in primis Google+ e Twitter, \u00e8 semplicemente un \u201cboost\u201d, una \u201cspinta\u201d algoritmica per velocizzare l\u2019indicizzazione di contenuti nuovi. Google sa che quando ci sono notizie importanti, nuove dichiarazioni, ecc, molte persone partono da Twitter per pubblicizzare un nuovo articolo, un nuovo prodotto esclusivo, ecc. I motori di ricerca potrebbero, e magari gi\u00e0 lo fanno, considerare i social come una fonte per dare priorit\u00e0 a contenuti freschi e nuovi con una maggiore rapidit\u00e0 (una sorta di ping), ma nulla di pi\u00f9.<br \/>\nSpero di aver chiarito la mia idea sui social network. Adesso sapete perch\u00e9 noi, con i nostri clienti, puntiamo su altri fattori per il ranking: preferiamo essere primi in SERP che avere pollici in su.<br \/>\nPS. ovviamente ho parlato del valore dei social per il posizionamento. I social possono essere, ovviamente, un buon veicolo per pubblicizzare il proprio e-commerce, o per informare i fan delle attivit\u00e0 del brand, news, eventi, ecc&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dopo il penguin update (e forse anche prima) si \u00e8 iniziato a parlare di metodi di link building inefficaci se non addirittura dannosi; tra questi si sentono spesso citare le directory non tematiche e l&#8217;article marketing su siti non tematici.<br \/>\nEppure sono in molti ad utilizzare ancora questi sistemi, tu cosa ne pensi?<\/strong><\/p>\n<p>Io credo che, proprio come per il \u201ccontent is king\u201d, c\u2019\u00e8 sempre qualcuno che esagera con i concetti e con le affermazioni. Su vari blog chic, sopratutto americani, si legge spesso che la tematicit\u00e0 del link \u00e8 fondamentale, che le directory non tematiche sono cattive se non \u201chuman edited\u201d, ecc<br \/>\nLa mia risposta a questa domanda \u00e8 secca: chi dice che questi sistemi sono dannosi evidentemente \u00e8 perch\u00e9 non li usa o perch\u00e9 se \u00e8 stato penalizzato, forse attribuisce il calo all\u2019article marketing e non alla valanga di link wide nei blogroll zeppi di siti che parlano di viagra, cialis, dimagrimento e brufoli, giusto per dirne una. Io uso quotidianamente directory non tematiche e siti di article marketing con revisione o autoapprovanti senza aver mai accusato nessun problema.<br \/>\nA volte \u00e8 capitato che alcun dei nostri \u201csiti interni\u201d si siano posizionati solo e unicamente grazie a link da directory scarse e article marketing classico. Io capisco che, visto il grande stress di tutti, \u00e8 sempre facile dare colpe a qualcosa per le disgrazie professionali ma se sei un SEO i cui siti subiscono costanti penalizzazioni a ritmi regolari, io non mi soffermerei sulle directory e sull\u2019article marketing perch\u00e9 molto probabilmente il problema \u00e8 un altro.<br \/>\nChe sia chiaro, proprio come per le automobili, directory e article marketing sono le Fiat Panda, mentre i link da siti tematici, magari editoriali, sono le Ferrari. Per quanto sia bello avere tante Ferrari in garage, io vado a lavoro tutti i giorni con una Fiat e non ho mai ritardato un minuto, fate voi.<br \/>\nChiudo con una battuta: se credete che le directory e i siti di article marketing siano dannosi io vi invito a evitarli, almeno il rank di quest\u2019ultimi si disperder\u00e0 tra meno \u201cutilizzatori\u201d e io avr\u00f2 pi\u00f9 chance di battervi in SERP =)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Durante la SEOpocalisse si \u00e8 parlato molto di link building e di cosa funzioner\u00e0 o non funzioner\u00e0 nel 2013? Quale sar\u00e0 il tuo approccio verso la link building nel prossimo anno?<\/strong><\/p>\n<p>Molti hanno accennato al fatto che Panda e Penguin (ma anche EMD e gli altri simpatici aggiornamenti) abbiano rivoluzionato l\u2019attivit\u00e0 di link-building. La mia link-building del 2013 sar\u00e0 sostanzialmente identica al 2012, semplicemente perch\u00e9 la link-bulding che facevo a inzio 2012 non \u00e8 mai stata particolarmente contrastante con gli aggiornamenti di Google. Una delle cose su cui pi\u00f9 investiamo noi di Esperto SEO \u00e8 la lungimiranza. Nel momento in cui Google cambia le carte in tavola \u00e8 molto difficile adeguarsi, perch\u00e9 nel momento in cui ci si adegua, Google esce con qualcosa di nuovo. L\u2019unico modo per proteggersi (psicologicamente) e seoticamente da questi updates \u00e8 immaginare in modo preventivo come Google, e gli altri motori, vogliano plasmare le search del futuro.<br \/>\nAnche se per un SEO \u201cappena arrivato\u201d era molto allettante l\u2019idea di sparare migliaia di link in modo automatico nel web, io non ho mai neanche minimamente pensato di comprarmi roba tipo Scrapebox o simili. Google ha gi\u00e0 dimostrato che l\u2019importante \u00e8 la qualit\u00e0 dei link, non la mera quantit\u00e0. Per fare un altro esempio, come avrete gi\u00e0 notato, Google ha iniziato a mostrarci in SERP box semantici molto utili e ricchi di informazioni per persone, eventi, luoghi, ecc Secondo voi Google come fa a ritrovare alla perfezione la data del prossimo concerto di Biagio Antonacci? C\u2019\u00e8 un omino che inserisce a mano tutte le informazioni di tutte le search del pianeta? Credo proprio di no. Google gestisce, probabilmente, la quantit\u00e0 di informazioni pi\u00f9 grande del web, disponendo dell\u2019indice pi\u00f9 voluminoso e pi\u00f9 frequentemente aggiornato. Se Google riesce a ritrovare tutte le informazioni semantiche di una data search, secondo voi non riesce a capire che i vostri nuovi 20.000 link sono tutti identici, con stesso anchor text, fatti dallo stesso software e quindi sono spam? Io, personalmente, non credo che si possa essere cos\u00ec tanto ingenui. Google sa esattamente quali sono i link provenienti da comment spam e quelli che vengono da contenuto editoriale. Immaginate se un giorno (chiss\u00e0! \u00e8 plausibile!) Google desse 0 importanza ai link provenienti dai commenti dei blog (per Google \u00e8 facile capire la struttura dei blog [ha anche una sua search per i blog] e quindi figuriamoci se non riesce a trovare algoritmicamente tutti i link nei commenti). Che cosa accadrebbe? Tutti i siti che si basano su Scrapebox e sul comment spam sparirebbero in una notte, tutti, in un secondo. Secondo voi \u00e8 tanto irreale questo scenario?<br \/>\nCerto, \u00e8 molto probabile che Google non arrivi mai a questo, ma perch\u00e9 rischiare? Mettetevi gi\u00e0 nell\u2019ordine di idee che i commenti nei blog un giorno potrebbero essere inutili e quindi gi\u00e0 da ora, non da quando arriva l\u2019aggiornamento Dinosauro, come ha scherzosamente detto Cutts, iniziate a fare link building variegata e diminuite la quantit\u00e0 di spam, se lo state facendo.<br \/>\nNon aspettate il prossimo update che tronchi i network di siti nei footer, adeguatevi gi\u00e0 adesso all\u2019idea che i network non vanno bene e prevenite, piuttosto che curare. (liberi di fare quello che volete sui siti personali, ma non su clienti).<br \/>\nCome avete capito, sulla link-building sarebbe bello parlare molto, comunque la regola che io personalmente seguo \u00e8 quella di fare quanti pi\u00f9 link che rispecchino una situazione di sito con link naturali. Immaginate un sito (magari divenuto virale grazie a Youtube) che riceve una grande quantit\u00e0 di link spontanei. Pensate nella vostra testa: come saranno questi link? L\u2019anchor sar\u00e0 sempre lo stesso o ci sar\u00e0 qualche cosa di strano? Saranno tutte directory? Il testo intorno al link sar\u00e0 sempre uguale? Ci sar\u00e0 qualche immagine che linka? I link saranno tutti follow? I link punteranno tutti sulla versione www del sito?<br \/>\nRispondetevi da soli, ma sopratutto fatevi ancora pi\u00f9 domande!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tu sei molto giovane e hai dimostrato di essere il pi\u00f9 bravo degli Stellissimi. Cosa vedi nel tuo futuro di SEO?<\/strong><\/p>\n<p>Sul fatto dell\u2019et\u00e0, fatemi dire che probabilmente sono il pi\u00f9 giovane, non ho incontrato ne sentito parlare di persone nate post 1991 =P Anche Markiyan Yurynets ha 21 anni, ma credo abbia qualche mese in pi\u00f9 di me \ud83d\ude00<br \/>\nSul mio futuro credo, e spero, che sia ancora con Esperto SEO. Fortunatamente (in pochi possono dirlo) in ufficio ho trovato persone con cui ridere, scherzare, discutere intelligentemente e lavorare con gioia. Quando ho messo piede in ufficio la prima volta non avevo esperienza in ambito SEO eppure, senza contratti, tutele o vincoli, Emanuele ha passato pomeriggi interi a spiegarmi tutto, dalle basi fino alle attivit\u00e0 pi\u00f9 avanzate.<br \/>\nLa mia grande fortuna \u00e8 quella di svegliarmi la mattina con la voglia e il desiderio di arrivare in ufficio per fare quello che mi piace fare e, come se non bastasse, con la consapevolezza di far parte di una delle agenzie pi\u00f9 forti d\u2019Italia.<br \/>\nPS. per il futuro prossimo, chiss\u00e0, magari faccio il bis con il prossimo contest di SEO Training \ud83d\ude1b<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>The End<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un ringraziamento speciale a <a title=\"Danilo Petrozzi su Google+\" href=\"https:\/\/plus.google.com\/114919976161809367704\/\" target=\"_blank\"><strong>Danilo<\/strong><\/a>, un collega e un amico, per la disponibilit\u00e0 che lo contraddistingue a condividere con gli altri la sua esperienza SEO.<\/p>\n<p>Intervista a cura di <a title=\"Stefano Salustri su Google+\" href=\"https:\/\/plus.google.com\/112749558597805321056\/\" target=\"_blank\"><strong>Stefano Salustri<\/strong><\/a> e <a title=\"Simone Forti su Google+\" href=\"https:\/\/plus.google.com\/105758169269839515936\/\" target=\"_blank\"><strong>Simone Forti<\/strong><\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mese scorso si parlava di profezie Maya e fine del mondo&#8230;a distanza di pochi giorni, con l&#8217;arrivo del nuovo anno si parla solo di propositi per il 2013! 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